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Il divorzio compie 40 anni. Come sono cambiate le cose dal lontano 1974.

Si erano promessi entrambi che sarebbe durata per sempre e poi  all’improvviso, per un evento imprevisto, quasi sempre il tradimento, oppure per la solita routine quotidiana, instabilità economica, rapporto intiepidito, spesso la “solita minestra”, ecco l’addio senza ripensamenti ed arriva il divorzio.

La fine di un matrimonio è sempre un motivo di ansia e di stress per tutte le coppie che si lasciano. Ma oggi la separazione viene vissuta in maniera meno traumatica rispetto al passato, dove il valore della famiglia era considerato indissolubile, soprattutto per l’educazione data dai valori cattolici.  Ai giorni nostri le coppie che si separano sono aumentate  a dismisura e ormai non ci si vergogna più di essere di nuovo tra i “single”, anzi forse può essere un nuovo slancio alla ricerca di una nuova vita ed un nuovo amore. Oggi ci si lascia, spesso con un identico copione che decreta la fine di una storia di passione e convivenza, con il risultato che generalmente lascia  i due litiganti, senza ne un vincitore ne un vinto.

Il divorzio compie quarant’anni, dal referendum abrogativo che si era svolto il 12 e 13 maggio del 1974 in Italia. La consultazione referendaria  riguardava l’abrogazione della legge Baslini-Fortuna, così chiamata dal nome dei due parlamentari promotori della stessa e che come oggetto aveva la disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio. Questo determinò una svolta fra le più importanti nel tessuto sociale italiano: da allora  in poi fu possibile separarsi e divorziare a tutti gli  effetti civili.

La battaglia sul divorzio fu vinta ma questo provvedimento creò non poche controversie e contrasti da parte dei cattolici, ancorati alla dottrina della fede che pone come cardini fra i sacramenti l’indissolubilità del vincolo matrimoniale. Il referendum sul divorzio, fu una svolta epocale che risultò infausta nell’esito per il mondo cattolico. Si erano contrapposti gli  antidivorzisti che presentavano la loro posizione radicale, in quanto  intendevano il matrimonio come  istituto di diritto naturale contro i laici che ritenevano logica e moderna la scelta di poter interrompere una relazione ufficiale quand’essa non presentava più le caratteristiche base per proseguire l’unione.

Al referendum si presentarono al voto ben l’87% degli italiani.  I risultati  dello spoglio furono:  il 59,30%  votò per il “NO” (19.138.300) mentre per il “SI” votò il 40,7%, (13.157.558). I giornali titolarono le loro prime pagine così:“L’Italia è un Paese moderno”, “Grande vittoria della libertà”, “Il popolo italiano fa prevalere la ragione, il diritto, la civiltà”. Fu veramente un fatto storico, analizzato anche dai sociologi che attribuirono questa svolta al cambiamento della società, che definirono “liquida”, non più stabile. In altre parole saltavano tutti i cardini della struttura sociale che fino a quel giorno avevano fatto da base per la società civile italiana. Oggi di tutto questo non ci si impressiona più, sono molte le coppie sposate che ricorrono al divorzio con o senza figli. Il ricorso al divorzio, ai giorni nostri, però,  rivela in realtà la soluzione per un miglior  vivere quotidiano e per  ritrovare certezze e tranquillità? Parrebbe proprio di no, se si considerano tutte le sfaccettature della legge che possono generare danni a uno dei due coniugi separati. Sono sempre d’attualità vicende di ex mariti che denunciano di essere stati penalizzati nei confronti dell’ex moglie al momento del divorzio, accusando, a loro giudizio, la legge italiana che favorisce la moglie rispetto al marito. La tesi non è ovviamente accolta dal mondo femminile e qui si dovrebbe scrivere un lungo articolo al riguardo ma andremo fuori tema.  Certo è, comunque, che risulta dalle statistiche che alle mense della Caritas, nelle grandi città, si vedono sempre più divorziati maschi. In tutti i casi resta, in Italia, uno dei  problemi di fondo del  divorzio, la lunghezza a volte infinita, delle procedure burocratiche. Secondo alcune teorie essa è condizionata probabilmente  da un’impronta cattolica, che fino all’ultimo spera in una riconciliazione tra i coniugi;  senza però tener conto che con il passare del tempo spesso invece si inaspriscono i rancori tra i due, aumentando di fatto la possibilità di divorziare in modo consensuale. Ma cerchiamo comunque di  individuare i “vantaggi”, per così dire, che un divorzio può portare. Benefici si trovano perchè spesso si decide, dopo una separazione,  di cambiare il proprio stile di vita,  trovare  nuovi hobby, frequentare  luoghi  nuovi per ampliare la cerchia delle conoscenze e  delle amicizie. Anche se logorate o logorati del dolore, l’unica possibilità concreta è quella di sopprimere i sentimenti di rabbia e frustrazione che solitamente prevaricano la ragione e arrecano la consueta sensazione di smarrimento e depressione .  Inoltre è consigliabile non voltarsi mai indietro, non cercare di riincollare ciò che la vita ha rotto.  In ultimo, mai scordarsi del proprio ruolo di genitore, qual’ora si abbiano dei figli,  nonostante la separazione  mai lasciarsi influenzare da sentimenti negativi nei confronti del ex partner ed essere sempre e comunque vicini ai figli senza far pesar a loro, il nostro stato d’animo negativo cercando di matenere quella serenità che permette ai nostri piccoli di superare un momento spesso per loro drammatico. Alla fine gli studiosi di pscicologia di coppia, consigliano di dedicare del tempo e pensare anche a se stessi e alla propria esistenza, cercando nel limite possibile, di ritagliarsi sempre degli spazi che diverranno il luogo dove riorganizzare e ricostruire la nostra vita futura. Tutto questo potrà costituire un arricchimento personale interiore e donarci una serenità che prima avevamo dimenticato, e ciò sicuramente non è poco dopo un turbinio di negatività ed ansia tipico del periodo di preparazione al divorzio.

I tipi di uomo da evitare dopo la separazione

 

Quando si riesce, dopo mille vicissitudini a superare l’ardua prova della separazione, il primo desiderio è quello di poter trovare finalmente una persona da tenere al nostro fianco di cui, finalmente, ci si possa fidare con la quale condividere tutto. Ma attenzione il rischio è quello di finire in mani sbagliate e ritrovarci sulla strada precedentemente percorsa. Cerchiamo di analizzare alcune categorie di uomo da evitare assolutamente:

IL TUTTO IO, ESALTATO E CONVINTO DI ESSERE IL DIO DELLA TERRA: Lui è quello che ogni cosa la fa perfettamente e meglio di chiunque altro. E’ sempre pronto a correggerci ed a insegnarci come fare…tanto lui lo sa fare meglio perchè è il più bravo. Non perde mai occasione per raccontarci tutti i suoi successi evitando accuratamente di ascoltarci e di confrontarsi con noi. Sicure che ne vale la pena?

L’ARTISTA: Sempre e solamente pronto a vivere nel suo mondo onirico ed irreale, sicuramente affascinante ma a lungo andare improponibile, visto che spesso dobbiamo essere noi a pagare il ristorante o mettere benzina nella sua auto d’epoca. Cerchiamo un compagno non un figlio da mantenere.

 

IL PALESTRATO TUTTO MUSCOLI E PRESTANZA: Invece di decicarci il suo tempo, passa tutte le ore del suo tempo libero in palestra o davanti allo specchio ad ammirare la sua tartaruga ed i suoi muscoli macisti…con Ken abbiamo smesso di giocare fin dall’infanzia…no grazie!


IL FIGLIO DI PAPA’: grazie al Daddy, conosce tutti, lavora nell’azienda di famiglia, ha due, tre o chissà quante case al mare, montagna e lago, ogni volta arriva con un’auto differente dove obbligatoriamente sul libretto è riportato il nome del caro Daddy e non vede all’orizzonte nulla che possa fermare il suo cammino di successo. Ma la nostra presenza nella sua vita, conta qualcosa? Oppure siamo solo un bel oggetto da mostrare, sperando di avere il bene placido del caro Daddy? Pensateci!

ECCOLO E’ LUI, IL DONO DI DIO: è convinto che sia la cosa migliore che poteva capitarci è lui la perfezione fuori e dentro il nostro letto, impagabile, unico. Dobbiamo accendere un cero per averlo incontrato…no comment! E’ convinto che siamo state unte dal Signore per averlo incontrato, uniche su un mondo di un milione…Scusa attento chi si loda si imbroda!

In ultimo, il peggiore di tutti e purtroppo anche il più diffuso, L’APPROFITTATORE: Quello che vi chiama solo quando tutti gli altri numeri della sua rubrica risultano assenti o occupati, colui che dopo aver passato una serata con voi, trova mille scuse per non potersi fermare un po’ di più e magari passare la notte da voi. Insomma il classico bastardo di cui, però, noi donne spesso rimaniamo affascinate sperando con il tempo di poterlo cambiare. Ricordate che molto spesso lo abbiamo già incontrato.



Un libro per superare l’evento traumatico del divorzio, “Allora ciao” di  Milena Stojkovic e Camilla Galeota.

Un ottimo mezzo per superare il divorzio,  evento considerato  traumatico che segna la nostra vita, è dato di sicuro dalla lettura  del  libro edito dalla De Agostini che si intitola  “Allora Ciao” ideato e scritto delle autrici Milena Stojkovic sociologa, insieme alla mediatrice familiare Camilla Galeota. Il libro nasce dall’idea di Camilla Galeota, di raccontare le vicissitudini che vive lei quotidianamente con  il suo team di professionisti: avvocati, mediatori e psicoterapeuti, nello studio di “divorce planning” a Roma.  Si tratta di un  gruppo di  professionisti esperti nel settore del divorzio, che  offrono l’assistenza necessaria alle coppie che ormai hanno deciso di separarsi   elargendo e dispensando consigli validi per cercare di verificare le cause ed eventualmente appianare i dissensi oppure creare la situazione d’armonia atta a rendere consensuale e pacifica la separazione. Insomma  un valido supporto psicologico, emotivo e legale alle coppie che di fatto si separano, aiutandole a lasciarsi in modo civile. Molto spesso, infatti,  rimbalzano agli onori della cronaca notizie di donne che subisco violenza fisica e psicologica per mano del ex compagno a causa, appunto, della separazione. Il libro ci porta a considerare il divorzio non come una sorta  di  fallimento personale, ma solo come la fine di un’intesa di coppia, le colpe spesso sono da dividere in due  e raramente esiste un solo colpevole per la fine del nostro matrimonio. E’ quindi possibile, come spiegano le autrici, vivere con serenità il nuovo assetto relazionale e trovare lo slancio giusto per ritrovare la propria strada anche da sole. Insomma la lettura del libro, ci riporterà  sul tema del divorzio ma ci spiegherà attentamente come superare questo periodo e le problematiche a esso connesse. Ma sarà vero che dopo la lettura, ci sentiremo meglio? Questo non lo possiamo garantire per chiunque però sappiamo a detta  degli esperti, che molte persone dopo aver letto “Allora ciao” si sono sentite più in equilibrio per superare tutti i periodi brutti che la fine di una relazione può presentare. Il testo viene considerato un valido aiuto per chi vuole diventare più consapevole ed analizzare tutti gli errori fatti,  ci si scruta meglio dentro per capire realmente ciò che si vuole ottenere  e si trova comunque un modo per  non incappare più in situazioni simili che a lungo andare potrebbero reimmergerci in stati d’animo non positivi. Inoltre il libro da una parte fornisce delle nozioni molto utili sul lato legale, spiegando le sostanziali differenze tra separazione e divorzio nel nostro paese, come comportarsi e quali misure adottare; dall’altra tiene conto della componente emotiva dell’individuo, consigliando i professionisti migliori e gli esperti  che ci possono supportare in questa difficile situazione.  Doverosa la sezione riguardante il rapporto con i figli  che spesso sono vittime indifese e pagano gli errori dei genitori separati. Con il dovuto tempo e la voglia di ricominciare si può voltare pagina e aprire di nuovo le porte all’amore.  In ultimo, come  perla di saggezza, bisognerebbe imparare dai propri errori, per la serie: errare è umano ma perseverare è diabolico.

Coppie che sono scoppiate. I divorzi dei Vip, personaggi dello star system che hanno fatto parlare l’opinione pubblica della loro scelta.

L’amore va così: a volte viene e a volte va, molto spesso quando meno te l’aspetti. E’ proprio il caso di dirlo. Anche i vip, proprio come noi comuni mortali, sono soggetti a divorzi e separazioni. Alcune coppie celebri che sembravano affiatate, si sono dette definitivamente addio lasciando sgomenti tutti coloro che credevano in un loro amore eterno. Altre, che già vivevano la loro relazione tra alti e bassi, sono definitivamente arrivate al capolinea.  In ogni caso, per chi ama le storie a lieto fine, si spera sempre e comunque in un ritorno di fiamma o in un ripensamento improvviso;  dopo tutto, si sa, a volte ritornano.  Tra i divorzi  storici  che hanno colpito le coppie famose di Hollywood, negli anni, al primo posto troviamo senza dubbio,  quello tra  Liz Taylor e Richard Burton che sono una delle grandi coppie d’oro dello star system cinematografico internazionale. Il loro fu un amore tormentato e struggente, coronato da ben due matrimoni e  due divorzi.  Tra gli altri matrimoni naufragati quello tra l’attore Richard Gere e Carey Lowell. Il motivo della loro separazione le probabili differenze nel condurre i propri stili di vita, due modi di vivere diversi che non si incontravano più.  Per non dimenticare il divorzio di Clint Eastwood e della sua bella Dina Ruiz dopo diciassette anni di nozze. In casa nostra le separazioni che  hanno colpito maggiormente l’opinione pubblica, in primis quello storico tra  Al Bano Carrisi e Romina Power dove vedeva l’icona nazionale della coppia perfetta disintegrarsi dopo trenadue anni di felice, o forse no, convivenza e poi quello di Silvio Berlusconi e Veronica Lario. Nel nostro mondo cinematografico ha colpito molto la separazione dell’attore Raoul Bova con Chiara Giordano, sua compagna di vita e socia in affari da ben tredici anni, nonché madre dei suoi due figli, Alessandro Leon e Francesco ed  ancora quello della bellissima attrice  Monica Bellucci con l’attore e produttore  francese Vincent Cassel che è solo un altro esempio di longevi rapporti d’amore spezzati.  Fuori dall’Italia, invece  l’attrice Gwyneth Paltrow, premio oscar per il film Shakespeare in Love,  si separa dal marito Chris Martin, frontman dei Coldplay. La notizia rimbalza su tutti i giornali di cronaca rosa, in modo particolare perchè  la Paltrow, ha  annunciato la sua separazione con Chris Martin  attraverso le pagine del  proprio sito dove è comparsa la frase: “Annuncio con il cuore pieno di tristezza che io e Chris abbiamo deciso di separarci”. E ancora David Guetta, disc jockey e produttore discografico francese che ha divorziato recentemente da Cathy Lobe dopo ben venticinque anni di matrimonio e due figli.   Tra le altre ultime coppie “scoppiate” del mondo dello spettacolo, quella dell’attore britannico Orlando Bloom e Miranda Kerr, la bellissima supermodella australiana famosa per essere stata dal 2007 al 2013 uno degli Angeli di Victoria’s Secret. Dai divorzi non sono naturalmente esenti anche i personaggi del mondo sport ed in particolare di quello calcistico.  Il centrocampista della Juventus, Andrea Pirlo saluta la moglie Deborah Loversi a cui era legato dal 2001 mentre l’ex attaccante del Napoli, ora in forza al Paris Saint Germain, Edinson Cavani, ha lasciato la moglie  Maria Soledad. Molte donne, invece grazie alla separazione con i loro ricchi mariti, sono diventate facoltose dopo la rottura del matrimonio.  Per la serie che si ispira al film “ Prima ti sposo, poi ti rovino”, tra  esse ricordiamo:  Slavica Ecclestone, ex moglie del numero uno della Formula 1, Bernie,  quello di Heather Mills, seconda moglie di Paul McCartney, quello di Irina Malandina, ex consorte del magnate e politico russo, Roman Abramovich e ovviamente il  divorzio di maggiore rilievo mediatico ed economico, degli ultimi tempi di casa nostra, come citavamo precedentemente, quello tra Sivio Berlusconi e Veronica Lario.  Ma il divorzio a volte ti rovina, è il caso proprio di dirlo. Gli attori: Robin Williams e Burt Reynolds, sono usciti molto provati dai loro rispettivi divorzi, trovandosi dopo tutte le lungaggini legali a sfiorare addirittura l’orlo della bancarotta. Insomma, a volte, non sempre separarsi  conviene, soprattutto se il marito risulta essere molto facoltoso ma di contro invece, alle rispettive consorti, resta molto più di un motivo per sorridere, probabilmente il cuore rimane ferito indelebilmente ma il loro conto in banca  riceve in cambio, una somma mensile con spesso cifre da capogiro.

Daniela Bonnanno Conti

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